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L’importanza delle maestranze nella ristrutturazione di una casa di campagna e della sua copertura

Cascina Piria è un esempio di intervento realizzato in un’abitazione di campagna nell’Alto Monferrato, sulla cui copertura spicca un elemento peculiare: una torretta.
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veduta casa Coppo Domus

Quando si ristruttura la casa di famiglia è necessario affidarsi a maestranze che conoscano i materiali e le tecniche di costruzioni del passato, perché gli edifici con cui ci si confronta sono più delicati e necessitano di cure e di un rispetto speciale.
Cascina Piria è un esempio di intervento realizzato in un’abitazione di campagna nell’Alto Monferrato, sulla cui copertura spicca un elemento peculiare: una torretta.

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Ristrutturare una casa di famiglia

L’Alto Monferrato è un luogo bellissimo, fatto di alternanza di colline e castelli medievali, di vigne e campagna ma anche di case di residenza ed abitazioni utilizzate per le vacanze da molti genovesi che scappano dai turisti, ritrovando la quiete e il fresco nelle terre - spesso d’origine - situate a poca distanza dai centri marini.

Cascina Piria è una di queste belle case di famiglia edificata nel 1892 dal nonno, proprietario di terre da generazioni oltre che di altre cascine sparse, alcune delle quali settecentesche.
La casa, oggi utilizzata come abitazione stabile da uno degli eredi e come dimora estiva dal fratello, necessitava di importanti lavori di consolidamento statico e ristrutturazione del tetto.
Gli interventi, iniziati circa un anno fa, si rendevano urgenti in considerazione delle lesioni osservabili sia in facciata, sia in corrispondenza della scala centrale: nucleo interno che evidenziava distacchi e strappature oltre che una disgiunzione in due blocchi dell’intero fabbricato.
Fenomeni certamente legati alla natura instabile del suolo collinare e che avevano comportato in passato l’inserimento di chiavi metalliche a rinforzo e legatura delle murature perimetrali. Soluzioni che evidentemente non risultavano più efficaci.
I proprietari hanno denunciato una lieve inclinazione della casa, non tanto causata da scosse sismiche, lievi e poco comuni nella zona, quanto da assestamenti del terreno.

 

Gli interventi di consolidamento

La Proprietà, vista la consistenza e la natura degli interventi da attuare, si è rivolta ad un’impresa locale di comprovata esperienza e capacità. Il cantiere da subito si è rilevato logisticamente complesso, per via del poco spazio disponibile nell’intorno e della presenza di elementi arborei presenti da tempo, da tutelare.
L’Impresa Zunino srl di Ovada (AL), che appartiene alla rete di posatori certificati BMI RoofPro, è stata selezionata dalla Committenza per molteplici motivazioni:

  • è nota e molto attiva nella zona, specie in cantieri con un certo tipo di valenze storico/artistiche
  • è strutturata ed organizzata in modo da risolvere alla regola dell’arte problematiche costruttive rilevanti, anche di natura statica.

Il rapporto con l’impresa, nato dalla segnalazione di persone vicine alla famiglia dei Committenti che già si erano avvalse della sua professionalità, ha portato ad un primo sopralluogo ed alla stesura di un preventivo di spesa preliminare. La competenza con cui l’Impresa ha affrontato la complessità dell’intervento ha convinto i Proprietari ad affidarsi a questa: la costante presenza in cantiere e le difficoltà legate anche al particolare momento, complicato dal Covid, hanno portato a un legame di fiducia ed amicizia.   

L’impresa è intervenuta innanzitutto legando interamente l’edificio, andando a collegare il nuovo cordolo in sommità delle murature – annegato nelle stesse e collegato ad esse mediante ancoraggi metallici posti ogni 60 cm – alle murature portanti perimetrali. Queste sono realizzate, come è tipico nella zona, in mattoni misti a pietra di Montaldo, una pietra locale estremamente lavorabile appena estratta, ma non più modificabile una volta indurita. Le vecchie chiavi metalliche, visibili in facciata, sono state legate ai nuovi collegamenti, in modo da creare soluzioni continue da parte a parte dell’edificio. Di fatto sono state collegate le vecchie metalliche attraverso tiranti i cui capotrave sono stati fatti confluire in facciata.


interno torretta

La scelta del manto di copertura

La copertura, precedentemente realizzata in legno con un’orditura parzialmente degradata e non più adeguata a reggere il tetto in via di definizione, era coperta da coppi vecchi.
Le lavorazioni hanno comportato:

  • la demolizione della torretta esistente 
  • la definizione della nuova soletta di calpestio con rete metallica 
  • la rimozione del tetto preesistente
  • l’allargamento della base del vecchio manufatto emergente in sommità
  • la realizzazione dei 4 pilastri a sostegno della nuova copertura più sommitale
  • l’individuazione del “monoblocco” della nuova torre, più ampia e funzionale
  • l’esecuzione della nuova copertura principale e, in seguito, della nuova torre ricreativa.

Localmente non sussistevano vincoli materici prescritti dagli strumenti urbanistici, tuttavia la Proprietà desiderava inserire una tegola funzionale, che si richiamasse alla tradizione, senza incappare nelle difficoltà di posa del coppo classico. 

 

Il Coppo Domus di BMI Braas è il prodotto più adatto a questo contesto:

  • è una tegola in cotto, che si inserisce perfettamente anche sotto il profilo materico nel contesto agreste locale
  • la sua forma, che si richiama al coppo tradizionale, realizza un ulteriore tributo alla tipicità del tetto piemontese, così pregnante nella zona
  • è stabile, tanto da realizzare la miglior protezione possibile rispetto alle intemperie ed alle eventuali infiltrazioni, difendendo adeguatamente stratigrafia e struttura sottostanti
  • alleggerisce la struttura portante lignea della copertura, poiché richiede la posa di un numero contenuto di pezzi al mq (11,5); questo aspetto era particolarmente importante nel caso specifico, per via delle lesioni verificatesi nel tempo.

La scelta è stata supportata dall’esperienza dell’Impresa Zunino che da tempo collabora con BMI, ne conosce bene i materiali e le soluzioni e desiderava intervenire con un prodotto facile da posare, garantito nel tempo.
La copertura è stata ripensata anche in termini energetici, attraverso la definizione di una stratigrafia ventilata con 12 cm di eps e con l’inserimento di tutti quegli accessori del tetto che lo rendono prestazionale.

 

Affidarsi a professionisti esperti è importante quando si ristruttura la casa dei propri avi, affinché possa vivere una seconda vita. La rete di installatori specializzati e certificati BMI RoofPRO, diffusi su tutti il territorio italiano e consapevoli delle tecniche locali, potrà assicurare la buona riuscita di questa nuova azione.

 

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