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La bellezza della tegola in cotto

Espressione di una lunga tradizione apprezzabile sui meravigliosi tetti dei nostri centri storici, la tegola in cotto si è imposta storicamente poiché fatta “di terra”, una materia facilmente reperibile in situ e si è poi trasformata nel tempo dando luogo a forme alternative che non solo producono “trame” diverse, ma rispondono anche a necessità funzionali e di posa differenti. La tegola o il coppo in laterizio rappresentano una precisa scelta estetica e talvolta realizzano una prescrizione normativa. Vediamo come possiamo approcciarci ad esse.
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Rifacimento tetto con tegola in cotto

L’argilla in copertura: una storia millenaria

Il cotto è un materiale straordinario. Lo sapevano le antiche popolazioni – Egiziani, Assiri e Fenici prima, i romani poi - che ne apprezzavano le peculiarità come la leggerezza, la resistenza, l’impermeabilità e le capacità isolanti.
L’umanità è passata dal realizzare sui tetti strati compatti di terra a produrre elementi più funzionali e ridotti. Nei tetti a falde del Centro Italia è ancora possibile osservare il coppo e l’embrice, un sistema pratico e bello da vedere. 
Il termine Tegula, per i romani, non indicava solo – come avviene oggi – il classico elemento posto per difendersi dall’azione delle intemperie ma in generale qualunque laterizio cotto destinato per impieghi speciali. E per Tectum qualunque soluzione – piana, voltata o a falde – fosse necessaria per proteggere gli edifici, civili o sacri che fossero.
L’argilla, naturalmente, deve essere di ottima qualità: una studiata miscela di argille - ognuna con la propria peculiarità granulometrica e minerale - a cui segue una cottura adeguata in termini di tempi e di temperature utilizzate, consente di ottenere un materiale estremamente resistente e durevole; diversamente non ci si spiega l’esistenza di tetti centenari su architettura di pregio, quali palazzi e chiese.
Altra caratteristica unica è legata all’estetica di questo materiale: le sfumature della tegola cotta in laterizio sono uniche e fortemente legate ai luoghi, ai suoli e alle loro composizioni minerarie ed il loro utilizzo ha dato luogo a sistemi costruttivi, poi consolidatisi, che comportano essi stessi una risultanza formale.

Le tegole in cotto oggi

La tradizione della tegola in cotto e coppo in laterizio è estremamente diffusa ancora oggi, specie nel bacino mediterraneo ma nel tempo, in particolare a partire dall’Ottocento - con la produzione industriale - abbiamo visto sorgere molte varianti, tese sostanzialmente a rendere più efficace il sistema di aggancio tra gli elementi.

La tegola Marsigliese, tanto per citare un esempio è un prodotto brevettato negli anni 40 dell’Ottocento dai fratelli Gilardoni, che individuarono in esso non solo un elemento ad incastro su due lati ma anche un ispessimento centrale sulla faccia superiore che rendeva questo materiale meno fragile in cottura e lo dotava di una sorta di supporto per i posatori che camminavano sul manto. Una tegola Marsigliese su un bell’edificio Liberty piuttosto che su certe architetture industriali di pregio (quelle che oggi trasformiamo in abitazioni di lusso) fa la sua bella figura! E in un contesto marino, frequentemente soggetto a forti venti, il particolare incastro reciproco con gli elementi a fianco è sinonimo di stabilità e sicurezza.


Quando scegliere una tegola in laterizio per i nostri tetti

Non ci sono regole nella scelta di un prodotto in copertura:  la preferenza dipende dalle nostre esigenze e dalla nostra sensibilità.

Suggeriamo, tuttavia, tre parametri da considerare nella valutazione del manto di copertura:

  1. la presenza di vincoli di matrice urbanistico/edilizia: in talune zone del nostro territorio sussistono indicazioni normative specifiche anche in termini materici, che richiedono l’inserimento di certi materiali e il divieto di utilizzarne altri. Per questo è necessario incaricare un professionista al fine di valutare se la vostra abitazione rientra in un ambito normato sotto il profilo paesaggistico (territori costieri, marini, lacustri, parchi e riserve naturali, centri storici e borgate, ambiti di interesse storico-artistico-architettonico, boschi e foreste, paesaggi tutelati…);

  2. il luogo geografico ovvero: quale clima è presente e a quali situazioni estreme può arrivare? Perché, ad esempio, laddove il clima più diventare molto rigido, il costante alternarsi di cicli di gelo e disgelo può comportare maggiori problematiche ad una tegola in laterizio, che data la sua porosità può subire stress maggiori;

  3. il contesto formale: tanto dell’intorno, quanto dell’immobile. La domanda “dove siamo?” dovrebbe essere di rito anche quando rifacciamo semplicemente il tetto. L’abitazione potrebbe essere inserita in un contesto consolidato di tradizioni materiche e costruttive da mantenere, valorizzare e tutelare oppure trovarsi in un contesto “neutro”, ove è possibile proporre un materiale “di rottura”, per forma e colore.

 

Rifare un tetto con un coppo o tegola in cotto

Coppi e tegole in cotto: la scelta in base alla forma e alla posa

coppi e le tegole in cotto hanno storicamente avuto una importante diffusione in Italia soprattutto in alcune aree geografiche, come ad esempio la Toscana. BMI Italia, grazie a marchi non più in commercio come Brass e Sereni Coperture, ha contribuito ad innovare nel tempo il concetto di tegola in laterizio, sviluppando molte forme adatte a differenti sistemi tetto e specifiche pose. 

Il Coppo rappresenta il fascino dell’eleganza e della tradizione

                     

 

Coppo Trafilato Alpino (da 18 cm)

Coppo Trafilato 45

 

                     

Coppostop (20 cm), ancora più stabile, adatto quando per motivazioni normative sia necessario accoppiare il coppo di coperta “di recupero” ad un nuovo coppo di canale, data l’ottimale adesione tra i due

Coppo Domus, il fascino della tradizione e dell’eleganza, per una copertura tipica dei borghi italiani, ma stabile, leggera ed efficiente 

 

La diffusissima Portoghese, dalla posa semplice e veloce

La Portoghese Flexa, flessibile e sobria


La Portoghese Nova Flexa, ad onda più alta


La Marsigliese, piana, misurata, discreta

Vario 5 Marsigliese, a passo variabile, per una posa ancora più flessibile

 

Il panorama si amplia, potendo comprendere anche le tegole in Klinker ovvero quei prodotti sottoposti ad una cottura a temperature molto elevate ed uniformi che determinano la fusione della miscela di calcare ed argilla, individuando un materiale ad altissima resistenza. La cottura in stampi in gesso e cassette ad H, inoltre, garantisce un livello di perfezione delle dimensioni e delle forme tale da rendere possibile un sistema di posa e soprattutto di sgrondo delle acque estremamente efficiente.

 

Le tegole in Klinker BMI Wierer

Logica Plana Klinker,
dal design moderno e lineare, estremamente resistente

Marsigliese Klinker,
ancora più grande, ancora più robusta



Portoghese sinistra Klinker

con onda alta a sinistra, e passo variabile

 

Ogni tipologia di tegola, naturalmente, è dotata di finiture e colorazioni differenti oltre che dei relativi pezzi speciali coordinati (colmi, finali, trevie, mezzetegole,..), qualunque sia la finitura che scegli.

Le tegole in cotto BMI WIERER  sono coperte da una garanzia di prodotto di 30 anni.

Può capitare che si decida di cambiare il manto del tetto sostituendo la tegola precedente con un coppo o tegola in laterizio. Ci sono degli aspetti da considerare che riguardano soprattutto la scelta della forma, i sistemi di posa, l’interazione più corretta con il pacchetto o sistema tetto installato da installare o anche la geometria della copertura  (pendenze, discontinuità, …).
Per evitare di scegliere la tegola o il coppo non idoneo al luogo e allo sviluppo del tetto, BMI può darti supporto gratuito nel definire il manto in  laterizio più indicato per il tetto sul quale si vuole installare.

Richiedi supporto gratuito a BMI Expert

 

BMI WIERER: tegole in cemento e laterizio sotto un unico tetto

BMI WIERER, brand di punta di BMI Italia e primo produttore nel nostro Paese di tegole e coppi in cemento, rafforza la propria presenza nel settore delle coperture con un’offerta ancora più ampia e diversificata. Da oggi, infatti, BMI Wierer riunisce sotto un unico cappello tutte le soluzioni per i tetti a falda includendo nel proprio portafoglio anche l’intera gamma di tegole in laterizio sino ad oggi proposte sotto il marchio Braas.

Nata nel 1963 a Chienes, in provincia di Bolzano, Wierer è una realtà altamente consolidata che affonda le sue radici in Alto Adige, dove oggi ha sede l’headquarter di BMI
Italia, un’azienda fortemente orientata allo sviluppo del business nel mercato di riferimento.
In questo percorso, la forza identitaria di BMI Wierer si rafforza grazie all’ottimizzazione delle risorse e dei processi produttivi consentendo di soddisfare - con un ampio
ventaglio di prodotti dalle molteplici declinazioni di materiali e varietà di colori per ogni stile, necessità o vincolo paesaggistico - anche le commesse e i progetti più complessi che richiedono la fornitura di stock misti.

Stabilimento storico della Wierer

“Puntare su BMI Wierer, fiore all’occhiello di BMI, riflette una scelta strategica mirata a consolidare l’identità del Gruppo in Italia. Una direzione che va di pari passo con la
capacità di innovare e di rispondere, con un maggiore senso di unità e un articolato portafoglio prodotti, alle sfide di un mercato in grande evoluzione e decisamente in fermento, grazie alle opportunità offerte dai Bonus fiscali” afferma Eugenio Cecchin, Managing Director di BMI Italia.


Forte di una visione globale e di un’offerta di soluzioni integrate dalle elevate performance tecniche e prestazionali - che includono i sistemi di impermeabilizzazione ICOPAL e le soluzioni per coperture piane di EVERGUARD - BMI Italia rappresenta oggi il polo italiano del sistema tetto.
L’azienda rappresenta un punto di riferimento privilegiato e qualificato per ‘tetti chiavi in mano’ nei confronti di progettisti, imprese, rivenditori privati per interventi edili che vanno dalle ristrutturazioni fino alle nuove realizzazioni in ambito residenziale, immobiliare, commerciale o industriale.