Le ventilazione del tetto

Tutte le informazioni per progettare un tetto ventilato che è garanzia di una maggior durata del materiale e influenza in modo determinante il benessere termico all’interno degli edifici.
  • E' possibile avere un esempio su come progettare un tetto ventilato?

    A seguire un esempio che sottolinea l’importanza di una ventilazione adeguata ottenuta attraverso un sottocolmo ventilato, ventilazione sottotegola e linea di gronda ventilata. 

     

    • - Luogo: Milano – irraggiamento solare medio estivo 270 W/m2 ca.
    • - Energia passante nel sottotetto senza ventilazione (posa con cordoli in malta), ca. 9 W/m2.
    • - Energia passante nel sottotetto con camera di ventilazione di ca. 3 cm, ca. 3 W/m2, ovvero il 65% in meno.
    • - Sotto la copertura: la sezione d'aria tra copertura e coibente deve essere superiore a 20 mm di altezza e non inferiore a 200 cm2/m in corrispondenza della lunghezza  di falda. Con una sezione d'apertura d'aria di 30 - 40 mm si ottiene un maggior beneficio e la ventilazione è effettiva.

     

    È possibile notare un notevole effetto di ventilazione attraverso la sovrapposizione delle tegole.

     

    • - Microventilazione: sezione di camera d'aria libera < 2 cm/m.
    • - Ventilazione
    • - Sezione di camera d'aria libera > 2 cm/m.

     

    Incrementi dello spessore di ventilazione non portano benefici ulteriori. L'uso della malta lungo la linea di gronda e/o di colmo rende nulla la ventilazione..

     

    Più il tetto è inclinato, più la spinta termica ascensionale sarà pronunciata. Nei tetti piani il puro effetto ascensionale è nullo.

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