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Un tetto storico ristrutturato tutelando estetica e funzionalità

Il rifacimento del tetto del Teatro Regio di Torino è stato effettuato attraverso stratigrafie ed interventi sulla base dei vincoli della Sovraintendenza.
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Ristrutturazione copertura di un tetto storico in coppi BMI

Cortina uniforme e coppi della parte sommitale

Il cuore dell'intervento

L’intervento di ristrutturazione del tetto del Teatro Regio a Torino  ha riguardato la parte realizzata dall’arch. Alfieri, primo architetto del Re.
L’edificio, situato in una zona storica della città, è sottoposto a vincoli dalla Sovraintendenza, che richiede di operare con cura, tutelando l’estetica ed il sistema costruttivo preesistente.

 

Il rifacimento è stato progettato ed eseguito valutando l'importanza e la peculiarità di alcuni componenti dello stesso:

  • la cortina uniforme,  realizzata nella metà del Settecento, che si affaccia su piazza Castello, cuore della città
  • i diversi coppi storici che andavano recuperati, almeno nella parte sommitale caratterizzata solo dalla sua struttura portante in legno su cui poggia il manto di coppi
  • le innovazioni che sarebbero state pensate per il tetto storico per aumentarne la funzionalità, per rispondere alle moderne esigenze di comfort e durevolezza del sistema e per le necessità energetiche invernali ed estive

Per rispondere a tali esigenze, la copertura BMI è stata progettata con strati interagenti aventi tutti una specifica funzione: l’insieme di questi strati assicura il buon funzionamento del tetto di oggi.

Stratigrafia e posa: come siamo intervenuti

  1. Smontaggio della vecchia copertura, avendo cura di rimuovere i coppi vecchi senza danneggiarli, controllando ed accatastando gli elementi non ammalorati ed eliminando quelli non più funzionali
  2. La struttura di copertura era caratterizzata da una soletta in cemento, segno di un rifacimento relativamente recente, che non ha richiesto alcun intervento
  3. Posa di un primo strato impermeabilizzante, determinato da una membrana ad alta grammatura che onsente di far passare in modo controllato il vapore proveniente dagli ambienti interni ma nel contempo è impermeabile all’aria, al vento ed alla pioggia. Membrana scelta BMI Span Vap 220
  4. Posa dello strato isolante, fondamentale per contrastare la dispersione termica in inverno e per abbattere il caldo in eccesso che si accumula in copertura in estate
  5. Posa di un secondo strato impermeabilizzante traspirante che contribuisce a gestire correttamente l’eventuale condensa che può formarsi sotto il coppo. BMI Ecotech 200 è la membrana scelta.  In questa fase va realizzato lo strato ventilato che consente all’aria di muoversi liberamente, gestendo eccessi di calore estivi, eventuali condense o asciugando le minime infiltrazioni che possono essersi formati. 
  6. Realizzazione del manto in coppi, prestando attenzione a mantenere i coppi vecchi, visibili, in superficie, ed a sostituire quelli sottostanti con elementi nuovi. In questo caso è stato utilizzato il Coppo trafilato argilla di Braas, garantito 30 anni