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Una scelta “smart” per la famiglia: la casa in bioedilizia

Soluzioni funzionali e sostenibili per la nostra abitazione.
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Situazioni comuni

Tutti noi siamo alle prese con una vita vorticosa: lavoro, famiglia, mille corse.
In più, quando la famiglia cresce, le cose si complicano: il nostro appartamento non ci contiene più, pensiamo che una soluzione con un po’ di verde gioverebbe ai nostri figli ed ecco che inizia a farsi strada l’idea della casa in campagna.
Ma appena ci approcciamo al progetto, si apre innanzi a noi un mondo complesso e complicato: la scelta del luogo, le valutazioni delle necessità e del tipo di casa che vorremmo, l’individuazione di un bravo progettista e di un altrettanto bravo costruttore, le lungaggini e il caos della burocrazia con le amministrazioni.
Infine il cantiere: un’esperienza che ti segna per lungo tempo.

Come possiamo affrontare una scelta del genere senza sentirci sopraffatti?

La casa in bioedilizia: una soluzione che semplifica la vita

L’esempio ci viene da questa bella casa realizzata nel Roero, la regione nord orientale della provincia di Cuneo, oggi zona protetta dal vincolo UNESCO per la bellezza dei suoi paesaggi viti-vinicoli.
La famiglia è composta da un papà sempre all’estero per lavoro, da una mamma impiegata nell’ambito sanitario e da due bimbi piccoli.
La scelta del luogo è semplice: i nonni paterni possiedono e vivono in una casa con un grande giardino e c’è spazio per un’altra abitazione.
Ma il tempo da dedicare al pensiero della casa, alla sua realizzazione e al cantiere proprio non c’è.  Occorre una soluzione “chiavi in mano”.

Ecco che nella zona opera una nota azienda che si occupa di bioedilizia a cui affidare ogni cosa: dal progetto alla costruzione, che deve essere rapida.

 

Una mentalità biosostenibile che è “figlia d’arte”

I nostri amici non solo hanno fretta e poco tempo, ma anche idee molto chiare su come debba essere la loro abitazione:
  • deve rispondere alle proprie esigenze in termini di spazi e distribuzione
  •  deve essere biosostenibile perché:
  1. la casa dei genitori, costruita negli anni ’70, già era stata realizzata secondo criteri di bioedilizia, per cui questi temi sono presenti e consolidati da tempo;
  2. chi lavora in ambito sanitario ha particolarmente a cuore i temi della salubrità in termini di spazi, materiali, comfort;
  3. per chi opera all’estero, specie nel nord Europa, la mentalità “bio” è all’ordine del giorno ed è più facile ragionare in questi termini.
  • deve essere caratterizzata da una gestione attenta ai consumi energetici, al risparmio ed alla tutela dell’ambiente.

L’empatia tra progettista/costruttore e committenti emerge sin dall’inizio: si comprendono le esigenze, le si traducono progettualmente, si fanno capire le problematiche specifiche (anche in termini normativi) e si guidano passo a passo i futuri abitanti nelle scelte: dei luoghi, dei materiali e dei sistemi costruttivi, che devono sempre puntare ad elevati livelli qualitativi. La fiducia è totale.

L’abitazione si sviluppa su due piani, il garage la affianca. Per scelta non si realizza il piano interrato e il gusto complessivo ben rappresenta la soluzione attualizzata della casa di campagna.

Il tetto, a noi sempre caro, è caratterizzato da una struttura in legno e da una successione di strati ventilati, impermeabilizzanti ed isolanti, che garantiranno il giusto comfort interno ed una gestione ottimale delle problematiche invernali (la difesa dal freddo, particolarmente pungente in quelle zone e il contenimento del calore prodotto internamente) ed estive (la calura dei mesi caldi).

Il manto, assolutamente adatto all’estetica complessiva del fabbricato, è definito da tegole minerali BMI Wierer, molto adatte alle rigide condizioni invernali e con una soluzione estetica moderna ed accattivante.

La costruzione viene avviata nell’ottobre del 2013, nell’inverno per fortuna non nevica quasi; in poco tempo la struttura in legno è pronta e la famiglia si insedia nell’abitazione nel giugno successivo.

Tutto fila liscio e a distanza di qualche anno la famiglia è decisamente soddisfatta delle scelte operate e delle soluzioni adottate. La casa, a detta dei suoi abitanti, è “un contenitore vivente”, molto vissuta (anche troppo, vista l’azione dei bambini).

Una curiosità: i suoi proprietari sono frequentemente interpellati da altre famiglie che, volendo accostarsi alla scelta della casa in bioedilizia, ne sono attratti e al contempo “spaventati”.
C’è diffidenza verso il “nuovo” (che nuovo ormai non è da un po’) e paura nello scostarsi dall’edificazione tradizionale: in tanti si fermano, suonano il campanello e cercano di comprendere come si viva in una casa in legno; se davvero siano così tanti i vantaggi e se perdurino nel tempo.
 

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